venerdì 28 marzo 2014

CONCORSO HELLSGATE CHRONICLES - Racconto #05

IL MIO POSTO è CON TE
di Jessica Maccario

«Ti ho preso un regalino... solo un pensierino, davvero»
Marta arrossisce mentre porge il bellissimo braccialetto che ha incartato apposta per lui. Igor le sorride ed i suoi occhi azzurri risplendono in quella serata piena di stelle.
«Scommetto che hai speso un sacco di soldi...»
Marta arrossisce ancora di più, ma non ha alcuna intenzione di ammettere che ha speso tutti i suoi risparmi: è convita che lui sia davvero il ragazzo giusto per lei e che si meriti molto di più.
Si siedono su una delle poche panchine libere del parco e cominciano a parlare. Ogni volta si stupisce di quanti interessi hanno in comune e del modo in cui Igor posa con nonchalance il braccio dietro la sua schiena quando sono vicini: tutto avviene in modo spontaneo tra loro, non c’è nemmeno mai stato bisogno di dire “da adesso stiamo insieme”. Sono due anni che trascorrono ogni giorno insieme e mai una volta hanno avuto bisogno di allontanarsi.
«Guarda quante coppie ci sono stasera al parco» sogghigna Igor e lei osserva le persone che si baciano a pochi metri da loro.
«Secondo te perché vengono soltanto a San Valentino qui? Perché il resto dell’anno il parco è quasi deserto?» chiede Marta con una nota critica nella voce. In fondo, però, è meglio così: quel parco è ormai diventato il loro nido d’amore.
Igor ci riflette un attimo, prendendo come sempre con grande serietà le sue parole.
«Forse» dice infine, prendendole le mani con dolcezza, «perché non si rendono conto che amare significa desiderare di stare con l’altro ogni giorno dell’anno. Tu sei mia 365 giorni dell’anno, non soltanto oggi». Le sorride e lei sente il cuore sciogliersi. Si avvicina per baciarlo, ma un’improvvisa puzza la costringe a guardarsi attorno confusa: da dove viene quell’odore così rivoltante?
«Che succede?». Spalanca la bocca per la sorpresa quando vede una creatura con la pelle grigia e avvizzita entrare nel parco. Un brivido di paura le attraversa il corpo quando nota il ghigno su quella faccia deformata. Igor segue il suo sguardo e stringe forte il suo braccio, fino a farle male.
La creatura avanza indisturbata, rompendo la quiete della serata e provocando dei gridolini stupefatti. Poi, afferra una ragazza per un braccio e la sbatte a terra con violenza. Marta strilla, alzandosi di scatto e indietreggiando di fronte alla sua brutalità. Guarda angosciata la ragazza che resta a terra svenuta e, quando vede che Igor ha tutta l’intenzione di avanzare, lo blocca implorandolo di fermarsi.
La creatura urla qualcosa con voce tenebrosa, ma a lei sembrano soltanto versi ringhiosi. La osserva con paura, anche se la mole dell’essere non è minacciosa. È alto e massiccio, ma arranca in modo piuttosto ridicolo, con le lunghe braccia che arrivano a sfiorare terra e il corpo che oscilla pericolosamente da una parte all’altra. Non sembra avere molto equilibrio. Quegli occhi, però, hanno qualcosa di particolare e sì, anche di minaccioso.
«Mio dio, quello è uno zombie!» sussurra Igor, così piano che se Marta non fosse stata vicina non l’avrebbe udito. Paralizzata sul posto, è Igor a trascinarla verso l’uscita opposta del parco. È appena a dieci metri di distanza, ma sono costretti a rallentare quando molte altre coppie li superano di corsa per riuscire a varcare per primi l’uscita. Appena le prime due arrivano, però, altri zombie compaiono e bloccano loro l’uscita: senza fare una piega li prendono per le gambe e li lanciano in mezzo al parco come dischetti.
«Igor!» grida Marta, stringendolo da dietro.
Igor frena la sua corsa e si guarda attorno disperato. «Ci deve essere un’altra uscita, dannazione!» Marta scuote la testa e lo fissa un po’ dubbiosa: perché Igor è così arrabbiato? Sembra quasi che non sia la prima volta che vede quegli zombie...
«No, lo sai bene che ci sono soltanto queste due uscite...» la voce di Marta si affievolisce mentre tenta inutilmente di combattere la paura. Cosa vogliono quelle creature orrende da loro? Perché continuano ad attaccarli in quel modo?
«Dobbiamo scappare!» ribadisce Igor con fermezza.
«Non possiamo andare da nessuna parte». Marta si volta verso di lui. Nonostante la situazione sconfortante, sente che devono sfruttare il poco tempo che hanno a disposizione. Sospira profondamente, poi alza gli occhi a incontrare quelli disperati del suo ragazzo. Gli accarezza con dolcezza la guancia e per un attimo dimentica che appena a qualche metro da loro le persone gridano angosciate.
«Ti amo, Igor. Ti amo ogni giorno dell’anno e non mi importa se questo non è il momento più adatto per dirtelo. Anche se moriremo presto, io non ti lascerò»
Negli occhi di Igor la paura lascia il posto ad una nuova sicurezza.
«No! Non ti lascerò morire, chiaro?»
Marta volge lo sguardo dietro di lui appena in tempo per vedere uno zombie arrivare, ma non riesce a impedirgli di afferrare Igor per la schiena e di trascinarlo via con sé.
«Scappa!» urla lui quando vede che lei si butta al suo inseguimento.
Per la prima volta nella sua vita, Marta si sente determinata. «E poi? Cosa potrei fare senza di te? Dovrei vivere senza più poter vedere il tuo sorriso? Dovrei portarmi dietro il peso della tua morte e piangere per il resto della mia vita? No, il mio posto è con te!»
Riesce ad afferrare il braccio dello zombie che sta ancora trattenendo Igor, ma la creatura con la mano libera la solleva da terra come un sacco di patate. Lei si dibatte per liberarsi, ma la creatura ha una presa ferrea. Per sua fortuna, però, in quel momento viene distratta da altre persone che sono riuscite a guadagnare l’uscita e allenta la presa, lasciandola scivolare a terra. Marta ne approfitta per stringere con forza i denti sulla pelle morta della sua coscia e quasi vomita quando il sapore amaro invade la sua bocca. Lo zombie strattona la gamba e lei cade a qualche metro da lui. Lo scruta sorpresa: quello zombie è diverso dal primo arrivato. Ha gli occhi vitrei e si guarda attorno senza vedere realmente il mondo, ma fiutando l’odore degli umani. Sa che la sta cercando, eppure non riesce a trovarla. E Igor è ancora con lui.
Le urla di terrore si propagano per il parco, ma molti giacciono ormai morti vicino alle panchine dove appena dieci minuti prima si baciavano. Marta contempla quella scena con le lacrime agli occhi ed una furia improvvisa la costringe ad agire: si arrampica sulla schiena dello zombie abbattendo sulla sua testa il ramo più robusto che riesce a trovare; quello non fa nemmeno il tentativo di fuggire, subisce i colpi emettendo delle lunghe urla arrabbiate. Marta si ritrova a colpire quell’essere spregevole una, due, tre volte, finché quello cade a terra tenendosi la testa tra le mani. Le lacrime offuscano ormai il suo sguardo quando finalmente riesce a trascinare il suo ragazzo lontano dalle grinfie dello zombie. Gli accarezza con dolcezza i capelli, seguendo con un dito il profilo della sua guancia. I suoi bellissimi occhi sono spalancati, ma il suo sguardo è ormai perso nel vuoto, privo di vita, esattamente come il suo corpo perfettamente immobile. Lascia che le lacrime cadano sul suo volto, con una piccola e fragile speranza nel cuore che lentamente si spegne.
«Non lasciarmi...» sussurra, ma lui non si muove, non la rassicura con la sua voce così calda. No, lui se n’è andato, l’ha lasciata sola. Lo stringe a sé con disperazione, desiderando di poter morire anche lei.
Una risata prorompe dal centro del parco e la voce tenebrosa parla, dimostrando ancora una volta di essere diverso dagli altri zombie. «Illusi! L’amore non dura per sempre! L’amore distrugge l’animo, ci fa diventare più vendicativi, esattamente come ha fatto la mia sposa con me. Ora subirete la mia vendetta! Mai più rivedrete la luce del sole, mai più celebrerete questa festa insulsa! Distruggerò ogni coppia esistente sulla faccia della terra e mai più esisterà il San Valentino!»
Il capo degli zombie osserva soddisfatto il lavoro dei suoi stupidi scagnozzi. Ha assistito all’intera scena e si è stupito di quella giovane ragazza che si scagliava con forza contro uno dei suoi. Mai ha visto un’umana così determinata a salvare qualcuno! Forse potrebbe risparmiarle la vita. Forse, lei non è soltanto una stupida umana, a differenza di quel ragazzo che tempo prima aveva osato sfidarli. Si era meritato la morte, lui che aveva aiutato i vampiri a occupare le loro terre. Sì, pensa prendendo quell’improvvisa decisione così su due piedi, la porterò nel mio regno e la trasformerò in zombie. Sarà una zombie perfetta. E, chissà, magari anche una moglie migliore di quella lurida traditrice...

BIOGRAFIA AUTORE
Jessica Maccario è nata a Cuneo il 9 agosto 1990. Appassionata alla lettura fin dalle scuole elementari e alla scrittura fin dalle scuole medie, ha scritto diversi romanzi che sono rimasti nel fatidico cassetto dei sogni finché ha deciso di pubblicare il fantasy “Insieme verso la libertà” (scelto da Bibliotheka edizioni durante un concorso), che apre le porte alla nuova serie de Gli Elementali. Laureata in Beni Culturali Archivistici e Librari a Torino, è da un anno ormai che valuta i manoscritti per le case editrici. Da qualche mese ha cominciato a partecipare a vari concorsi per racconti. Il racconto di Halloween “Una notte tra le tenebre” si trova nell’antologia Halloween’s Novels, due brevi fiabe buffe sono nell’antologia del gruppo Libri Stellari e un racconto di Natale intitolato “Così lontano così vicini” è sul blog de La mia Biblioteca Romantica. A breve uscirà anche il racconto di Natale “Uno strano destino”, con una rivisitazione della storia di Cenerentola. Al momento continua a scrivere racconti e prosegue la scrittura della serie fantasy: altri tre libri sono in progetto per concludere la serie de Gli Elementali.
La si può trovare anche su Facebook e su Anobii, tra una miriade di gruppi e blog di lettori, ma per parlare delle sue opere, fare domande o semplicemente chiacchierare, si può anche scrivere all’e-mail jessicamaccario@bibliotheka.it.

RECENSIONE E VOTO: ★★★☆☆ (2,8)
a cura di Elena Serboli (Elena Emily Lightmoon)
Racconto carino, molto dinamico, forse un po' prosaico ed eccessivamente mieloso, però con ottimi spunti, con un finale da cui volendo, potrebbe prendere vita un nuovo racconto, una storia ben articolata, oltre agli zombi, protagonisti del TEMA racconti di San Valentino, ho apprezzato la presenza, seppur appena menzionata pertanto impercettibile, dei vampiri.

a cura di Violet Nightfall
Un S. Valentino raccapricciante! La Maccario ci regala un racconto horror dalle tinte romantiche; un ritmo incalzante, senza un attimo di respiro: Igor e Marta sembrano i Bonny e Clide degli horror dedicati agli zombie… con finale tragico purtroppo.
Ma andiamo per gradi: Marta e Igor stanno festeggiando il loro S. Valentino comodamente seduti sulla panchina di un parco. Tra un bacio e l’altro c’è uno scambio di regali e di affetto reciproco che la scrittrice è riuscita a rendere in maniera semplice e delicata.
La quiete del parco viene però disturbata da un’intrusione inaspettata quanto spaventosa: un gruppo di zombie irrompe, azzannando e uccidendo i presenti.
Igor tenta di salvare a tutti i costi la sua amata e dai suoi movimenti si comprende qualcosa di più… Igor sa come difendersi dagli zombie, sembra conoscerli da tempo.
Sotto il peso di questa consapevolezza, Marta continua a scappare ma poi Igor viene preso. Lei tenta di liberarlo, dimostra una forza e una tenacia unica ma non riesce a salvarlo. In ultima battuta il suo coraggio viene notato dal Master degli zombie, uno zombie nuovo, senziente… una figura insolita nella letteratura sul genere.
La storia come dicevo è avvincente e incalzante, piacevole anche il cambio di registro da scena romantica a dark, non si avverte alcun squilibrio.
La scrittura è semplice, senza troppi giri di parole, colpisce dritta all’obbiettivo. I personaggi sono ben delineati nonostante le due paginette scarne.
Un bel racconto che lascia la mente libera di immaginare un seguito grazie al finale aperto.
Ci sarà un proseguo? Sarei curiosa di leggerlo!

3 commenti:

  1. ahah Violet troppo divertente il tuo commento!!! Grazie a entrambe :) non sono fatta per i racconti tragici, lo ammetto, mi son dovuta sforzare per non fare il lieto fine, ma credo proprio che se lo continuassi cercherei il modo per far concludere tutto bene ;) ora però mi hai fatto venire la curiosità di chiedermi come potrei continuarlo :P grazie per questo concorso, davvero bello :)

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    1. Ah ah XD guarda sarei curiosa anche io di vedere un proseguo *_* se mai ti dedicherai al suo continuo fammelo sapere X3

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  2. Bello mi piace grazie Jessica

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